“I capelli grigi in un uomo quasi mai sono sinonimo di saggezza” ma nessuno se n’è accorto in quel “caravanserraglio”  ci risiamo: sono tutti bravi e  pervasi da grandi progetti. Fra tanta massa informe e variopinta di pretendenti scorgo anche qualche nobile decaduto che non ha perso il vizio e ha ancora voglia, ahimè, di gareggiare. La bravura  sicuramente non gli manca, ma non ha più la mano ferma e questo non gli permetterebbe di centrare l’obbiettivo ma “basta  poco e la pillola va giù”quando si tratta di potere anche le sante madri  possono essere definite meretrici.

Altri invece, sicuramente perdenti, si mettono in bella mostra pronti a vendere persino quella madre fedigrafa che li ha generati per un pezzettino di potere che gli garantirebbe una sana vecchiaia per se e per i suoi. Ma è nella massa di insoddisfatti che si celano i personaggi migliori che potrebbero sanare la bella Penelope, ma questi poveri disgraziati, seppure moralmente  idonei, non potranno gareggiare perché non hanno “faretra e frecce d’oro”.

La costernazione e l’avvilimento mi assalgono e per me che sono il vostro umile vate ed anche innamorato della bella Penelope in sofferenza narrerò l’inizio dei giochi nei quali la bravura della lingua sarà opposta alla bravura del “dare una mano”. Si, perché è la mano che ti permette di centrare il bersaglio … Con i sani auspici e la protezione degli Dei.

 Sia fatta sempre la loro volontà.

 Filippo Monaco detto l’Omero puteolano

Ricordiamoci sempre:

La virtù non ha padroni : quanto più ciascuno la onora , tanto più ne avrà . ( Platone )

One Response to “L’Odissea puteolana (cose mai viste prima alla faccia di Omero) – undicesima puntata.”

  1. rc helicopters Says:

    Glad to visit this blog, keep it going.

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