Napoli, sotto un cielo limpido
ti specchi nel mare,
con le tue case, le tue chiese,
i tuoi vicoli colorati;
Napoli, madre di tutti i napoletani,
di quegli scugnizzi che, a frotte,
corrono per le strade
guizzando come pesci dal mare.
Napoli, con tutti i monumenti
imbrattati di frasi sconce,
colorate a fantasia,
piena di gente compressa dovunque;
Napoli, di mattina presto
il popolo si riversa nelle strade,
persone che si adattano
ad un qualsiasi lavoro improvvisato,
inventato per vivere.
Napoli, con il canto del tuo popolo,
le voci urlate nei mercati
di gente che vuole incantarti
e venderti qualcosa a tutti i costi.
Napoli, di notte tutta illuminata
Come in una festa popolare,
sotto un cielo stellato,
con una grande luna splendente,
fai da ruffiana a due ragazzini innamorati
che, tenendosi per mano,
si fanno promesse eterne
come il tuo lungomare,
da sempre decantato,
sul quale stanno passeggiando,

felici e fieri di essere tuoi figli.

Gioia Nasti

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